La Scapigliatura su Lost Highways

http://www.losthighways.it/2016/05/15/st-la-scapigliatura/

È stato pubblicato nel 2015 il disco La Scapigliatura dell’omonima band composta dai due fratelli Bodini. Il progetto, a partire dal nome, attira subito l’attenzione, riportandoci agli anni sessanta dell’Ottocento quando scalpitava il movimento artistico-letterario di ribellione contro la cultura risorgimentale-borghese. La scapigliatura, appunto. Gli scapigliati in questione, azzardiamo, sfornano un romantico e sentimentale disco, delicato, dai suoni limpidi, trasognati. Appassimento apre le piste scodinzolando e ammiccando all’ascoltatore con guizzi melodici e assonanze testuali. Segue L’ultimo metrò, retrospettiva musicata: amori e libri tra Milano e Parigi, idee e lotte. Un pop contemporaneo che mira a cullare. Sempre a farsi spazio tra i ricordi c’è Canzone banale, pezzo lento caratterizzato da un caramelloso intrecci di suoni come carillon. E poi il ritmo cambia con L’Antisociale, omaggio a Francesco Guccini, manifesto controcorrente sempre attuale, negli anni Sessanta come oggi. La voce lisciata di malinconia, sguardi d’insieme sulla generazione hipster nonsense, a proprio agio solo sulle proprie pose: Morbida gioca con elettronica e sintetizzatori mai troppo pronunciati. Il disco porta avanti uno sguardo tenero sulle cose, fino alla fine, fino agli ultimi due pezzi: Tenera è la notte, un pensiero a Fitzgerald, eDall’altra parte di noi, nostalgia pura immersa in chitarre timidissime, appena accennate. Ascoltatelo, distratti, fatelo scivolare lungo un pomeriggio di ozio, preziosissimo ozio.

Elisa Des Dorides