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Se i ricordi non cancellerai
Resti a casa coi pensieri tuoi
Tra le rime calde e semplici
Di poeti un po’ nostalgici

Vecchi film passati alla tivù
Vecchie storie che non sono più
Di detective riprovevoli
E di amanti rispettabili

Appassimento
Che quando piove sembri contento
Che hai da fare e invece perdi tempo
E mentre canti mi addormento

Appassimento
Che quando piove sembri contento
Io guardo il cielo e non ti penso
E se ti canto mi addormento

Se i capelli ti raccoglierai
E il tuo seno bianco scoprirai
Allo sguardo troppo estatico
Di un poeta post-romantico

Bianco e nero il grigio dei tuoi film
Rimanendo ad aspettarti qui
Tra le stoffe confortevoli
Di divani reclinabili

Appassimento
Che quando piove sembri contento
Che hai da fare e invece perdi tempo
E mentre canti mi addormento

Appassimento
Che quando piove sembri contento
Io guardo il cielo e non ti penso
E se ti canto mi addormento

(Norvegia, estate 2013.
Da qualche parte tra i fiordi, il camper viaggia
lento. Uno guida e l’altro suona.
Fuori piove, in corpo la paradossale allegria
dell’appassimento: un rosso piemontese
che delle ragazze norvegesi ci hanno offerto
la sera prima.
Non era buono ma ne è valsa la pena.)